Vultus - l'impronta dell'identità

la ricostruzione del volto

L'idea di questo Progetto si fonda sulle lezioni di Anatomia, con particolare riguardo alle delucidazione della fisionomica, svolte dalla professoressa Claudia Rebecca Saso nel corso dell'A.A. 2001/2002, e sui costanti quesiti degli allievi che si interrogavano sull’applicazione pratica della lezione frontale.
Nel corso del tempo, con ulteriori ricerche e studi condotti, si è constatato che la materia offriva enormi possibilità di studio ed una possibile integrazione nel mondo del lavoro per gli studenti, sia in Italia, sia all'estero.

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I muscoli mimici

L’intero progetto è articolato in diverse fasi, abbiamo iniziato dividendo virtualmente il cranio in tre fasce: superiore, intermedio e inferiore, approfondendone le caratteristiche e le sue funzioni.

Iniziando dal disegno del cranio abbiamo ricostruito un muscolo dopo l’altro, fino a giungere alla stesura dello strato superficiale. I disegni realizzati con una tecnica mista del muscolo o dei gruppi di muscoli, secondo i casi, sono stati seguiti con estrema precisione su fogli di acetato, successivamente sono stati scannerizzati singolarmente, per poi essere acquisiti con un programma di grafica.
Ad ogni disegno è stato poi assegnato un livello, con questo metodo è possibile “togliere” o “aggiungere” a proprio piacimento per capire meglio la complessità dell’apparato muscolare del volto.
Infine con l’ausilio del programma “power point” è stato realizzato un montaggio con i disegni in dissolvenza. Oltre al lavoro grafico, abbiamo realizzato un modellato iniziando dall’ossatura del cranio, ed aggiungendo un materiale plastico, ovvero i muscoli siamo giunti alla stesura del video, che tramite determinati accorgimenti tecnici tra i quali la rotazione di 360°, rende la tridimensione della testa ricostruita.
Lo scopo dell’intero progetto è stato l’acquisizione degli strumenti teorici, pratici e tecnologici per poter risalire all’aspetto di un individuo partendo dalla struttura scheletrica del cranio, che ora siamo in grado di realizzare.
continua...